Orari della scuola

Scuola dell'infanzia da lunedì a venerdì sezioni a tempo ridotto dalle ore 8.15 alle 13.15; sezioni a tempo normale dalle ore 8.30 alle 16.30.
Dalle ore 8.00 alle 8.30 gli alunni di tutte le sezioni troveranno accoglienza a scuola da parte delle docenti.

Scuola primaria da lunedì a venerdì quattro giorni dalle ore 8.15 alle 13.45;
un giorno di permanenza dalle ore 8.15 alle ore 16.15.
L'ora del pranzo è prevista dalle ore 13.15 alle 14.15.

Sabato mattina La scuola dedica il sabato mattina ai laboratori extracurriculari dalle ore 9.00 alle 12.30.
Per informazioni visita la sezione dei laboratori.

Ricevimento genitori Il dirigente scolastico riceve i genitori nei giorni di Lunedì e Mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 11.00.

Uffici di Segreteria Gli uffici sono aperti al pubblico nei seguenti giorni:
Lunedì dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 16;
Giovedì dalle ore 9 alle ore 11.

La scuola

La scuola “Caronda” nasce nel periodo 1928/30; l’edificio di Via Zammataro viene infatti realizzato in quegli anni, durante i quali, ad opera degli ingegneri Ercole Fischetti, e Vincenzo Patanè, e dell’architetto Francesco Fichera, l’edilizia scolastica: catanese vede fiorire numerose scuole elementari in diversi quartieri della città.

Punto di riferimento per la formazione dei ragazzi del quartiere “Fortino”, nel corso degli anni ha visto crescere, tra i banchi di scuola ,varie generazioni di alunni. Tra i tanti spicca il nome di Leo Gullotta, che ha frequentato la scuola elementare “Caronda” negli anni ’50, e che è tornato a visitare qualche anno fa come testimonial del Concorso «Posta e risposta», caro amico ti scrivo, rivolto agli alunni delle classi terze di scuola primaria, per consegnare il premio proprio agli alunni della sua ex scuola elementare.

Altro illustre personaggio legato alla storia della nostra scuola è Giuseppe Nicolosi Scandurra, poeta dialettale che fu nominato, proprio per “meriti poetic”, bidello della scuola elementare Caronda, dove concluse poi i suoi giorni, nel 1966, con una biro e un foglio di carta abbandonati sulla coperta, nella casetta del custode.. 

 

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