La scuola dell’infanzia, ambiente di apprendimento e di educazione presenta le seguenti caratteristiche:
• Spazio accogliente
• Tempo disteso
• Documentazione come processo che produce tracce, memoria e riflessione, che rende visibili le modalità e i percorsi di formazione e che permette di valutare i progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo
• Stile educativo fondato sull’osservazione e sull’ascolto, sulla progettualità elaborata collegialmente
• La partecipazione come dimensione che permette di stabilire e
sviluppare legami di corresponsabilità
Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali.
Il ministero ha stabilito i traguardi per lo sviluppo delle competenze posti al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.
Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia gli insegnanti fanno riferimento ai
Campi di esperienza, luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati
dall’azione consapevole degli insegnanti che introducono ai sistemi
simbolico-culturali.
I campi di esperienza sono 5:
• I discorsi e le parole
• Linguaggi, creatività ed espressione
• La conoscenza del mondo
• Il sé e l’altro
• Il corpo in movimento
Le scuole, all’interno della loro autonomia didattica, articoleranno i campi di esperienza al fine di favorire il percorso educativo di ogni bambino, aiutandolo a orientarsi nella molteplicità e nella diversità degli stimoli e delle attività.
Organizzazione
La struttura per sezioni garantisce la continuità dei rapporti tra adulti e bambini e tra coetanei, evitando i disagi affettivi causati da frequenti e improvvisi cambiamenti; facilita i processi di identificazione, consentendoci di attuare progetti educativi mirati a favorire la predisposizione coerente di spazi, ambienti e materiali.
Al fine di evitare i rischi della sezione chiusa, sono organizzate attività di intersezione che, creando rapporti più stimolanti tra gli insegnanti e tra i bambini, consentono una più articolata fruizione degli spazi, dei materiali ludici, delle attrezzature e dei sussidi didattici. Le attività di intersezione sono anche strutturate in gruppi per età, all’interno dei quali sono attuate attività più specifiche e maggiormente rispondenti alle esigenze e alle caratteristiche dei bambini.
I perni sui quali ruota la nostra programmazione sono la comunicazione, la socializzazione e il movimento seguite dalle sfere fantastiche, cognitive ed esplorative.
Ogni bambino fin dalla nascita possiede delle peculiarità e diversità uniche che possono trovare un ulteriore sviluppo in un clima di serenità, fiducia e amore. Viceversa tali potenzialità possono subire un’inversione di marcia a causa delle ingerenze esterne e dei condizionamenti di un pensiero dominante.
Ci pare pertanto doveroso come corpo docente sottolineare l’importanza di salvaguardare in ogni suo aspetto, lo sviluppo libero, creativo, autonomo di ogni bambino.



